ATR — Certificato circolazione Turchia
Il certificato A.TR è il documento doganale che permette alle merci di circolare in regime di franchigia (esenzione dei dazi) tra l'Unione Europea e la Turchia, sulla base dell'accordo di unione doganale del 1995. Si applica ai prodotti industriali e ai prodotti agricoli trasformati, non ai prodotti agricoli di base né a carbone e acciaio (che hanno regimi separati).
Per emetterlo è necessario che la merce sia in libera pratica in UE (cioè importata, dazi pagati o originaria) oppure originaria della Turchia. Va vidimato dalla dogana di esportazione e presentato in dogana di importazione: la doganalizzazione avviene senza dazio doganale, ma vanno comunque pagati IVA, accise e dazi anti-dumping eventualmente applicabili.
Per la Svizzera l'A.TR non si applica direttamente, perché non fa parte dell'unione doganale UE: dalla Svizzera verso la Turchia si usa invece il certificato EUR.1 sotto l'accordo AELS (EFTA) – Turchia. COGES gestisce entrambi i flussi per i clienti che combinano sourcing UE e produzione/distribuzione in Turchia.
Operativamente, l'ATR viene compilato dall'esportatore o dal suo rappresentante doganale e vidimato dalla dogana di esportazione UE (in Svizzera dalla dogana di esportazione svizzera per le merci in libera pratica UE che transitano da CH verso TR). Errori frequenti: ATR usato per prodotti agricoli (sbagliato, serve EUR.1), ATR usato per merce non in libera pratica UE (la merce deve essere stata sdoganata e immessa in libera pratica nell'UE), omissione del codice fiscale dell'esportatore. Per l'importatore turco l'ATR vale come prova d'origine e consente la sospensione totale dei dazi nell'unione doganale UE-Turchia. Validità tipica 4 mesi dalla data di vidimazione, da consegnare alla dogana turca all'importazione.
Domande frequenti
Quando si usa l'ATR e quando l'EUR.1 verso la Turchia?
L'ATR copre i prodotti industriali in libera pratica nell'unione doganale UE-Turchia (sospensione dei dazi). L'EUR.1 serve invece per i prodotti agricoli, i prodotti del carbone e dell'acciaio (CECA) e per i prodotti originari della Svizzera diretti in Turchia, che usano gli accordi preferenziali specifici. La scelta sbagliata fa perdere il beneficio tariffario.