Trasporto marittimo internazionale | FCL e LCL
Spedizioni marittime FCL e LCL con coordinamento documentale e doganale. Rotta, compagnia, disponibilità e costi sono verificati per ogni richiesta.
Trasporto marittimo dalla Svizzera: i porti che usiamo
Per una spedizione marittima dalla o verso la Svizzera, porto, pre-carriage e consegna interna vanno progettati insieme. La scelta dipende da origine, destinazione, rotta disponibile, tipo di container, merce, condizioni della compagnia e collegamento stradale o ferroviario.
COGES confronta le opzioni disponibili tramite partner selezionati. Partenza, compagnia, trasbordi e tempi sono confermati nella proposta e restano soggetti a disponibilità e variazioni operative; non pubblichiamo transit time garantiti.
FCL, LCL e merci speciali: scegliere la modalità giusta
Il FCL (Full Container Load) riserva un container intero alla spedizione, anche senza riempirlo completamente. L'LCL (Less than Container Load), o groupage marittimo, consolida merci di mittenti diversi nello stesso container e prevede consolidamento e deconsolidamento.
Non esiste una soglia universale di volume che renda FCL o LCL più conveniente. Il confronto deve considerare volume, peso, sovrapponibilità, compatibilità della merce, tratta, disponibilità, Incoterm e costo totale porta a porta, comprese movimentazioni e spese accessorie. Per merci fuori sagoma o pericolose, fattibilità, documentazione e accettazione da parte della compagnia vanno verificate sulla singola richiesta.
Container verso la Svizzera: transito e formalità di importazione
Per merci non unionali che arrivano in un porto UE e proseguono verso la Svizzera, il transito comune T1 può consentire il trasferimento sotto controllo doganale senza previa immissione in libera pratica nell'UE, nel rispetto di dichiarazione, garanzie e termini applicabili. Il transito deve essere concluso regolarmente presso l'ufficio doganale di destinazione o tramite un destinatario autorizzato; non sostituisce le successive formalità di importazione svizzera. L'immissione in libera pratica nell'UE seguita da esportazione verso la Svizzera è un percorso distinto, con propri adempimenti doganali e IVA: non è una tappa obbligatoria né una scelta fiscalmente equivalente al T1.
Il luogo di conclusione del transito va verificato per la singola spedizione. Il passaggio da Basilea o Chiasso non implica automaticamente l'uso di un porto franco o di un terminal abilitato allo sdoganamento, né identifica strutture gestite da COGES. Un eventuale deposito IVA italiano segue requisiti specifici: l'IVA, se dovuta, è legata all'estrazione e al tipo di operazione, non automaticamente alla fatturazione finale; modalità e termini di assolvimento vanno verificati, senza presumere una liquidazione mensile.
Queste sono indicazioni generali, non la conferma di procedure offerte da COGES. Per definire la soluzione occorrono porto di arrivo, stato doganale della merce, importatore, Incoterm e destinazione. Regime, operatori coinvolti, autorizzazioni necessarie, costi e trattamento IVA devono essere verificati prima della conferma della spedizione. L'IVA all'importazione svizzera segue le regole applicabili alla merce e alla base imponibile: non si può presumere un'aliquota unica o un vantaggio fiscale automatico.
Domande frequenti
Come confrontare FCL e LCL e valutare i tempi di consegna?
Non esiste una soglia universale: richiedi entrambe le quotazioni per la stessa spedizione, con gli stessi punti di ritiro e consegna e lo stesso Incoterm, confrontando il costo totale porta a porta. I tempi dipendono da partenza disponibile, rotta, eventuali trasbordi, consolidamento, sdoganamento e consegna interna. Vanno verificati nella proposta sulla richiesta concreta e restano indicativi, non garantiti; il solo transito marittimo non coincide con il tempo porta a porta.
Quanto incidono i surcharge sul prezzo del trasporto marittimo?
Il nolo base è solo una parte del costo finale. Possono applicarsi supplementi per carburante (BAF), cambio (CAF), stagionalità (PSS), congestione portuale, sicurezza o altre condizioni della rotta. Incidenza e applicabilità dipendono dalla compagnia, dalla tratta e dal periodo: vanno verificate nel preventivo, distinguendo voci incluse, escluse e soggette a variazione.
Cosa succede se il container arriva danneggiato?
Alla consegna verifica lo stato del container e dei sigilli, documenta le anomalie con fotografie e annota riserve sui documenti di consegna. Segnala tempestivamente il danno allo spedizioniere e, se presente, all'assicuratore, conservando merce e imballaggi per gli accertamenti. Termini di denuncia, eventuale perizia e limiti di responsabilità dipendono dal contratto, dal regime applicabile e dalla copertura assicurativa: vanno verificati sul caso concreto.
Posso spedire merce pericolosa via mare?
Sì, in conformità al codice IMDG (International Maritime Dangerous Goods) dell'IMO. Va prodotta dichiarazione DGD specifica per marittimo, etichettatura conforme, segregazione obbligatoria a bordo (non tutte le classi possono viaggiare insieme), e booking presso compagnie che accettano la classe specifica. Alcune compagnie applicano dangerous goods surcharge. COGES verifica il booking IMO prima di confermare la spedizione.